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Come aria, proteine e calore interagiscono negli impasti montati, permettendo la crescita senza l’uso di lieviti chimici.

In pasticceria esistono preparazioni che crescono e diventano soffici senza l’aggiunta di lieviti chimici o biologici. Questo fenomeno non è casuale, ma il risultato di precisi processi fisici e chimici.
Gli impasti montati si basano su un principio fondamentale: l’aria incorporata durante la lavorazione diventa il vero motore della crescita in forno.
Capire questo meccanismo significa acquisire una competenza trasversale, applicabile a numerose preparazioni della pasticceria classica.
Tempo di Lettura
6 minuti
Tipo di Articolo
processi
Complessità
BaseAutore
Cristian Sorrentino
Pubblicato il
6 gennaio 2026
Durante il montaggio di uova intere, tuorli o albumi, l’azione meccanica delle fruste ingloba aria sotto forma di microbolle. Queste bolle vengono disperse uniformemente nella massa liquida, creando una struttura chiamata schiuma.
In forno, il calore provoca:
L’aumento di volume che ne deriva è un fenomeno di lievitazione fisica, diverso dalla lievitazione chimica o biologica.
Negli impasti montati non si genera gas: si sfruttano gas già presenti
Le uova sono ricche di proteine con proprietà tensioattive. Durante il montaggio, queste proteine:
Con il calore del forno, le proteine coagulano, passando da uno stato fluido a uno solido. Questo processo fissa la struttura espansa dell’impasto, impedendo il collasso.
Un corretto equilibrio è essenziale:
Lo zucchero svolge un ruolo strutturale, oltre che gustativo. Nei sistemi montati:
Per questo motivo, una massa montata contenente zucchero resiste meglio all’aggiunta delle polveri rispetto a una priva di componente zuccherina.
Le farine introducono una fase solida che deve essere incorporata senza distruggere la struttura aerata. Una lavorazione delicata permette di distribuire l’amido e le proteine della farina intorno alle bolle d’aria.
Durante la cottura:
Il risultato è una struttura soffice ma stabile, sostenuta dall’interazione tra aria, proteine e amido.
Un errore frequente è pensare che ogni crescita in forno richieda lievito. In realtà, molti impasti tradizionali sfruttano esclusivamente fenomeni fisici.
Aggiungere lievito chimico a un impasto montato correttamente può:
La crescita è dovuta all’espansione di aria e vapore
Le proteine stabilizzano e fissano la struttura
Lo zucchero migliora la tenuta della schiuma
La tecnica di lavorazione è determinante
Comprendere questi meccanismi consente di valutare la qualità di una massa montata prima della cottura e di correggere eventuali errori tecnici.
dispersione di un gas in un liquido
aumento di volume per espansione dei gas
solidificazione delle proteine per effetto del calore
La pasticceria classica si fonda su equilibri precisi. Negli impasti montati, aria, proteine e calore collaborano per creare strutture leggere senza l’aiuto di agenti lievitanti.
Comprendere questi principi permette di applicare la tecnica con consapevolezza e di ottenere risultati costanti, indipendentemente dalla ricetta specifica.
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